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Auto a Pedali

Le auto a pedali nascono alla fine dell’ 800 a sembianza delle prime autovetture a motore.
Inizialmente assemblate in modo artigianale in legno, divennero successivamente di produzione industriale metallica fino alla fine degli anni ’60.
Vista la grande richiesta del mercato, per motivi economici e pratici, si passò all utilizzo del Moplen e successivamente alla plastica, cosa che ne ridusse drasticamente i costi e ne permise una grande diffusione.

Chi Siamo

Chi è Adriano Guidi?

Adriano Guidi è uomo riservato , di poche parole ma di grande acume, lascia intuire più che dire,ama i sapori decisi, quelli di sane origini contadine.

E’ un figlio del dopoguerra e questo gli ha dato il senso del valore degli oggetti.

Un fiuto si può dire innato , dato che già a quattro anni raccoglieva ferraglie nel sottoscala e le mostrava con orgoglio ai suoi conoscenti.

Da grande, seguendo il suo istinto, ha continuato a cercare in tutte le fiere e i mercati antiquari per raccogliere nella sua grande dimora di campagna, quegli oggetti che gli hanno permesso di sviluppare una cultura specifica nel mondo del giocattolo in movimento.

Gradualmente il suo interesse si spostava sempre più su quegli oggetti giocosi che nel corso di un lungo arco di tempo sono venuti a dar forma a questo singolare museo.

Il suo non è un hobby, Adriano è un collezionista nel senso più vero e profondo del termine.

La Collezione

Adriano ci fa vedere divertendoci come uomini e bambini si mossero, si sono mossi, si muovono in un lunghissimo arco temporale e su tutti i possibili mezzi atti a prolungarne gambe e piedi e ci fa immaginare come, muovendosi, giocavano.

Questo è il tema della collezione. Il denominatore comune dei mille meravigliosi oggetti che popolano l’edificio che ordinatamente li contiene è l’andare, il trasportare. Si coglie e si mostra qui quella che è sempre stata una delle necessità fondamentali dell’uomo,espressa con tutti i possibili mezzi meccanici,che diventano anche giochi per bambini in un naturale sconfinamento.

Dalle portantine, ai tricicli, alle giostre coi meravigliosi cavallini, alle carrozzine… e poi le automobili, una serie di splendidi modelli grandi perfettamente funzionanti. Ci viene voglia di toccarli, di assaporarne le forme semplici e complesse, ne godiamo i colori squillanti, vorremmo provarli. Indoviniamo il ricchissimo mondo dei loro costruttori,un mondo di sapienti artigiani e poi le persone, i bambini che hanno usato e goduto quegli oggetti.

Entriamo in un mondo di sogno felice in movimento.

Bici e Tricicli

La produzione dei cicli e tricicli per bambini iniziò verso il 1870 a sembianza di quelli per adulti.
I primi modelli furono di origini francesi seguiti a ruota, per quanto riguarda l’ Italia, dalla ditta Giordani di Bologna verso la fine del XIX secolo. I materiali usati all’ epoca erano il ferro per il telaio e il legno per le ruote, legno che venne successivamente sostituito nelle unità assemblate totalmente in metallo.
Per facilitarne l’ utilizzo, negli anni 20, venne introdotto l’utilizzo della gomma e del pneumatico rendendo più confortevole l’ esperienza per il bambino. Il biciclo ebbe una grande diffusione negli anni ’30 con i famosi ciclo Balilla della Giordani con telaio scatolato, prodotto in più di 100000 unità, sostituito successivamente da modelli con il telaio tubolare.

Il Museo

Giocars, museo del giocattolo

Homo ludens è il titolo di un libro pubblicato nel 1939, nel quale lo storico olandese Johan Huizinga con una tesi assolutamente innovativa sostiene che “la civiltà umana sorge e si sviluppa nel gioco, come gioco”.

“per me non si trattava di domandare quale posto occupi il gioco fra i rimanenti fenomeni culturali, ma in quale misura la cultura stessa abbia carattere di gioco”

— Johan Huizinga

L’homo ludens viene con ogni diritto ad affiancarsi all’homo sapiens e all’homo faber.

Questa definizione è una guida per capire le ragioni di una raccolta sorprendente come quella di Adriano Guidi e della figura del suo creatore.

Info

Nel cuore della Motorvalley

Allarga la mappa per vedere i musei vicini

  • Giocars – Museo Ducati 11,3 Km

  • Giocars – Museo Lamborghini 16,5 Km

  • Giocars – Museo Maserati 49,3 Km

  • Giocars – Museo Ferrari 50 Km

Indirizzo

Via Calanchi, 13

40010 Sala Bolognese (BO)

Italia

Contatti

Tel. +39 3914345945 Per Prenotazioni e Informazioni

Tel. +39 3334299430 Adriano Guidi, proprietario Giocars

Email:

  • staff@giocars.it

  • comunicazione@giocars.it


Orari d’apertura

Giovedì e Venerdì

  • dalle ore 14 alle ore 18

Sabato e Domenica:

  • dalle ore 08:00 alle ore 12:00

  • dalle ore 14 alle ore 18

Per GRUPPI, su prenotazione, in giornate e orari da concordare.

Biglietti

  • Intero Adulti € 8,00

  • Intero Adulti residenti € 5,00

  • Ridotto (over 70 anni) € 5,00

  • Bambini inferiori ai 12 anni € 5,00

  • Bambini residenti € 3,00

  • Visita Guidata € 10,00

  • Gruppi di adulti (più di 5) € 5,00

  • Gruppi di bambini (più di 5) € 3,00

  • Vantaggi abbonati alla Card Cultura: Ingresso ridotto a € 5 (invece che
    € 8)


Informazioni

Modalità di Pagamento

L’acquisto del biglietto può avvenire direttamente al Museo in contanti o tramite carta di credito.

Scuola e Università

Per i gruppi scolastici e universitari la prenotazione è obbligatoria.

Foto e Riprese

È consentito fare fotografie agli oggetti per esclusivo uso personale.

Barriere Architettoniche

Il Museo è privo di barriere architettoniche. La visita si svolge al piano terra.

Avvertenze

  • È vietato toccare tutti i giocattoli esposti, nonché salire sui cavallini e le macchinine in esposizione o asportare qualsiasi oggetto presente nel Museo.

  • Non è consentito consumare cibi all’interno del Museo.

  • È vietato l’accesso agli animali, ad eccezione dei cani guida per ipovedenti.

  • I visitatori sono tenuti a tenere un comportamento rispettoso del luogo, del personale e degli altri visitatori.

  • Gli accompagnatori di bambini e minorenni sono tenuti a sorvegliare il loro comportamento.

  • L’uso del cellulare è consentito avendo cura di non arrecare disturbo.