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La Didattica

la didattica attraverso il gioco

L’ attività didattica Di Giocars, museo del giocattolo in movimento, permette al pubblico di sperimentare il museo come uno spazio da vivere e non solo da osservare.

Il museo offre alcuni servizi didattici: visite guidate per singoli visitatori, gruppi, famiglie, scuole, oltre a laboratori dedicati a bambini e adolescenti.

Per avvicinare i più piccoli alla storia del giocattolo, il museo mette a disposizione, su richiesta, un tour che può approfondire varie tematiche legate alla evoluzione e alla storia dell’aspetto ludico del gioco. Giocars aderirà ad alcune iniziative speciali e organizzerà presso il suo laboratorio dei workshop che verranno comunicati tramite i social.

Museum

Giocars, museo del giocattolo

In the preface of Johan Huizinga’s book Homo Ludens”, the dutch historian supported the original thesis that “civilization arises and unfolds in and as playing”.

“It is not my object to define the place of play among all the other manifestations of culture, but rather to ascertain how far culture itself bears the character of play”

— Johan Huizinga

It is appropriate to use the term Homo Ludens along with Homo Sapiens and Homo Faber.

This short introduction gives the visitor guidelines to understand Adriano Guidi and his astonishing collection.

Collections

Adriano’s collection entertains the guests by showing how men and kids had driven toy cars during a vast time gap and how the vehicles were designed to extend legs and feet, evoking in them the image of people playing while moving, moving while playing.

Movement is the collection’s theme. The common denominator for thousands of wonderful objects dwelling here in the museum. This very fundamental need of movement for humanity can be sensed from children’s toys, declined in many forms.

From litter to tricycles, carousels, carriages and prams… and all the cars, a series of magnificent full-scale models well-preserved and functioning. Feel the simplicity and the complexity and appreciate the shining colours.

The museum keeps the rich world of crafters, their techniques, knowledge and wisdom and the world of whom enjoyed and drove those objects.

Come and see a dreamy world in motion.

Didactics

la didattica attraverso il gioco

Didactic activities allow the public to experiment with the physical location as a space to live, other than visiting.

The museum offers a list of services for an educational purposes: guided tours for single visitor, family groups or school classes, as well as laboratories dedicated to children and teenagers.

Staff members are available on request for a guided tour to deepen the evolution and the history of the toys. Giocars will be involved in organising special initiatives and workshops. Follow us on Facebook and Instagram to learn more about them.

Who we are

Who is Adriano Guidi?

Adriano Guidi is a private man of keen insight. He likes strong flavors, especially healthy peasant ones.

He grew up in the second post-war period, learning how to seize objects’ true value.

He showed inborn abilities since the age of 4, picking and proudly showing objects that laypeople would be called instead ‘junk’.

Later in life, he kept following his instinct: a never-ending quest for valuable objects in markets and antique stores, hoarded in his countryside house. Adriano learned everything he knows about toy cars through these objects.

Gradually, his interest shifted more and more to these old toys which, many years later, form the soul of the museum.

Adriano is not a hobbyist, he is a connoisseur, in the truest and deepest meaning of the term.

True Passion

The collection is a reflection of Guidi’s taste, his aesthetic sensibility and his personality. He has spent all his life searching for these items with special attention, persistence and rare passion and gain deep knowledge of the argument.

Above all, he is the first one to play with his toys, he is still and always Huizinga’s Homo ludens, because his collection is his life’s purpose.

Soapbox Cars

Soapbox car were first produced by the end of ‘800 with the same design as the first real motor cars. Firstly, craftsmen made them only with wood pieces. In the ’60, cars were produced on industrial scale with metal components.

Since demand for soapbox cars skyrockets, production shifted to Moplen and plastic for the components for economic and practical reasons. Soapbox cars became a mass product thanks to the fall in price.

Chi Siamo

Chi è Adriano Guidi?

Adriano Guidi è uomo riservato , di poche parole ma di grande acume, lascia intuire più che dire,ama i sapori decisi, quelli di sane origini contadine.

E’ un figlio del dopoguerra e questo gli ha dato il senso del valore degli oggetti.

Un fiuto si può dire innato , dato che già a quattro anni raccoglieva ferraglie nel sottoscala e le mostrava con orgoglio ai suoi conoscenti.

Da grande, seguendo il suo istinto, ha continuato a cercare in tutte le fiere e i mercati antiquari per raccogliere nella sua grande dimora di campagna, quegli oggetti che gli hanno permesso di sviluppare una cultura specifica nel mondo del giocattolo in movimento.

Gradualmente il suo interesse si spostava sempre più su quegli oggetti giocosi che nel corso di un lungo arco di tempo sono venuti a dar forma a questo singolare museo.

Il suo non è un hobby, Adriano è un collezionista nel senso più vero e profondo del termine.

La Collezione

Adriano ci fa vedere divertendoci come uomini e bambini si mossero, si sono mossi, si muovono in un lunghissimo arco temporale e su tutti i possibili mezzi atti a prolungarne gambe e piedi e ci fa immaginare come, muovendosi, giocavano.

Questo è il tema della collezione. Il denominatore comune dei mille meravigliosi oggetti che popolano l’edificio che ordinatamente li contiene è l’andare, il trasportare. Si coglie e si mostra qui quella che è sempre stata una delle necessità fondamentali dell’uomo,espressa con tutti i possibili mezzi meccanici,che diventano anche giochi per bambini in un naturale sconfinamento.

Dalle portantine, ai tricicli, alle giostre coi meravigliosi cavallini, alle carrozzine… e poi le automobili, una serie di splendidi modelli grandi perfettamente funzionanti. Ci viene voglia di toccarli, di assaporarne le forme semplici e complesse, ne godiamo i colori squillanti, vorremmo provarli. Indoviniamo il ricchissimo mondo dei loro costruttori,un mondo di sapienti artigiani e poi le persone, i bambini che hanno usato e goduto quegli oggetti.

Entriamo in un mondo di sogno felice in movimento.

Bici e Tricicli

La produzione dei cicli e tricicli per bambini iniziò verso il 1870 a sembianza di quelli per adulti.
I primi modelli furono di origini francesi seguiti a ruota, per quanto riguarda l’ Italia, dalla ditta Giordani di Bologna verso la fine del XIX secolo. I materiali usati all’ epoca erano il ferro per il telaio e il legno per le ruote, legno che venne successivamente sostituito nelle unità assemblate totalmente in metallo.
Per facilitarne l’ utilizzo, negli anni 20, venne introdotto l’utilizzo della gomma e del pneumatico rendendo più confortevole l’ esperienza per il bambino. Il biciclo ebbe una grande diffusione negli anni ’30 con i famosi ciclo Balilla della Giordani con telaio scatolato, prodotto in più di 100000 unità, sostituito successivamente da modelli con il telaio tubolare.